Lo so bene che il mio rapporto con la fatica deve ancora crescere tanto, ne sono consapevole, non si finisce mai di provarne ogni volta di più, ogni qual volta ci si spinge oltre una certa soglia e d'altronde fino a qualche tempo fa il mio sport migliore era il bicchiere, la tavola e le chiacchiere tra amiche.
Poi è arrivata lei, la corsa ed io non sapevo neppure lontanamente cosa fosse la fatica vera e a che grado potesse arrivare, ho indossato il mio bel paio di scarpette da corsa e ho cominciato.
Da quel giorno ad oggi ne ho provata tanta, alle volte è stata talmente pesante da vederne i solchi sul viso, ma ciò che per me è fatica non è detto che lo sia anche per qualcun altro, il mio grado di sopportazione sarà senza dubbio diverso rispetto a quello di chiunque altro.
Ognuno di noi, come per il dolore, ha suo grado di percezione e il mio... continua ad essere altissimo!
Anyway, l'obiettivo di quest'anno quindi, è senza dubbio quello di migliorare la mia resistenza e le mie prestazioni in salita specie sulle distanze più lunghe, per cui inizio la mia preparazione per la Roma Ostia e la sua salita del camping.
A dire il vero per qualche tempo avevo anche maturato l'idea della Maratona di Roma, ma no, non mi sento pronta e dopo aver chiuso la mia ultima mezza maratona ancora molto molto affaticata, mi sono ripromessa che comincerò a preparare una Regina solo dopo aver superato bene le mezze e per bene non intendo solo grosse velleità sul tempo, ma arrivare al traguardo felice dei km fatti senza esser stremata.
Insomma, credo sia giusto andare per gradi e che fare una maratona in tempi biblici non sia poi così corretto, né per la mente né per il fisico.
Perciò... ecco presentarsi davanti a me l'intera Cristoforo Colombo.
Sarà un mio limite ma solo l'idea non mi ispira. La salita del camping che non porta mai ad una discesa (com'era la storia? dopo ogni salita c'è sempre una discesa? n'é vero e cmq dipende da quanto è lunga!), il mare all'orizzonte che sembra non arrivare mai, la rotonda che pensi sia la fine e invece hai ancora un bel pezzo di lungomare... insomma la Roma Ostia per me è la gara dell'ILLUSIONE! Come un mago tira fuori dal cilindro i suoi fiori e il suo coniglio io cercherò di tirar fuori le unghie e i denti e portarmi a casa questa medaglia.Vediamo un po' se cambierò idea provandola, il sol pensiero non mi regala buone sensazioni e questo fa si che io ami ancora di più la sfida, perciò intanto... Enjoy the ride! D'altronde per esser la Mezza più amata di Italia, un motivo ci sarà!

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