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"Certo,
se le si pensa prese singolarmente, non hanno molte caratteristiche
in comune.
Una la
si pratica avendo pazienza e aspettando, nella speranza di catturare
“l'attimo”, il momento o impegnandosi a fare la fotografia
“perfetta”, l'altra invece è fatica, è impegno costante, è il
mettersi continuamente in gioco, superare i propri limiti e arrivare
agli obiettivi preposti non restando mai fermi sulla linea di
partenza.
Sono
tante altre le differenze che si possono riscontrare, la fotografia è
una forma di arte condivisibile attraverso delle immagini
tangibili, che possono o non possono trasmettere emozioni a seconda
di chi le osserva o della bravura del fotografo, la corsa invece per
quanto condivisa con chi la ama o chi ti ama, è cmq qualcosa che non puoi tenere per le mani come una foto, un percorso più
personale e sicuramente più introspettivo.
Eppure
io non le vedo così opposte...
La
passione, la mente e il cuore sono elementi comuni ad entrambe e
imprescindibili.
Nella
fotografia quanto nella corsa, ci sei solo TU e il tuo “lavoro” e
nessuno può sostituirsi ai tuoi occhi (nel caso della fotografia) o
alle tue gambe (nel caso della corsa).
Poi
pensate alla libertà... entrambe la trasmettono. La corsa in un
senso, la fotografia in un altro, ma la sensazione che ci arriva è
quella!
Osservi
una foto di un posto lontano, un posto sconosciuto, il viso o i
tratti di una persona, le espressioni e corri via con la fantasia e
in quel momento la tua mente spazia, va lontano. Poter fare, andare,
arrivare, scoprire, viaggiare con la mente, con gli occhi e nella
corsa anche con le tue gambe!"

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