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| l'emozione in uno scatto... |
I ricordi più belli di te sono legati alla domenica, alle tante domeniche che non vedevo l'ora arrivassero per passare finalmente del tempo insieme. Per me domenica significava papà.
Sei sempre stato un uomo piuttosto "duro", un uomo vecchio stampo, gli abbracci, le carezze sono arrivate solo con l'età, sono arrivate oggi, quando anche tu hai compreso quanto la vita sia fugace e sfuggente, prima non avevi tempo di fermarti a pensare.
Eppure so che hai il cuore tenero, i tuoi occhi ne sono lo specchio, so che dietro a quel modo duro di trattare le tue emozioni c'è sempre stato un uomo dall'animo buono, che ha deciso di farci arrivare il suo amore garantendoci tutto ciò di cui avevamo bisogno, un presente d'oro e un futuro sicuro. Lavorare per te significava prenderti cura della famiglia e farlo instancabilmente e senza sosta.
Non me la sento di colpevolizzarti e oggi vorrei solo poter tornare indietro e correrti incontro ad abbracciarti ogni qual volta potevo farlo e non l'ho fatto per orgoglio o per dispetto, urlartelo e dirti che ne avevo bisogno, oggi vorrei chiederti a gran voce quegli abbracci e quei baci mancati.
Un giorno smettiamo di chiederli e basta. I nostri genitori smettono di accorgersi di quanto ne abbiamo bisogno e ciò che non sono capaci o in grado di darci emotivamente arriva da qualche altra parte, cresciamo e ci allontaniamo...
Ma poi (prima o poi), il giorno in cui ci si ritrova arriva sempre, a volte coincide con la perdita alle volte invece coincide con la paura reale della perdita.
Non dimentichiamoci mai, che nonostante gli errori, un padre non ha mai smesso di portarti nel cuore e di proteggerti, dal giorno in cui sei nato, anche se a volte non è stato in grado di dimostrartelo.
Ti amo papà e sono tra i più fortunati ad averti ancora con me... auguri...

Fortunata tu, fortunato lui!
RispondiEliminaVerissimo! Grazie...
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