Arriva... e sembra quasi poggiarsi su di me come una mano.
L'autunno da
sempre mi parla di sospensione, un mese di passaggio, la stagione di
preparazione. La natura lentamente si spoglia, le foglie
cadono colorando le strade con colori caldi, quasi a voler ancora
trattenere un po' del calore dell'estate, il cielo si abbassa, diventa
grigio e tutto intorno si prepara all'arrivo del freddo.
Così come
l'autunno, io mi preparo e mi fermo a pensare a quello che vorrei poter
trattenere, a quello che invece devo lasciare andare, a quello che avrei
voluto tenere e invece non c'è più e a quello che ho conquistato e che
resterà per sempre con me. E via via, il cuore sembra calmare i battiti,
il respiro è più lento come a volersi addormentare, per poi
risvegliarsi con l'arrivo della primavera ed esplodere in estate.
Ed è vero, sono così... anche io, come la natura, mi accorgo di avere bisogno delle mie stagioni!!
"E poi arriva l’autunno, con la nebbia che copre le cose, dopo l’estate e il sole alto nel cielo. E poi arriva l’autunno con il suo incedere calzante delle ore di luce, i colori che mutano, la natura che risponde ad un richiamo. Mi ricorda che ogni cosa ha il suo tempo, c’è il tempo delle risate, e il tempo della meditazione, c’è il tempo dell’entusiasmo e il tempo della chiusura in se stessi. La natura ci insegna un respiro primordiale, inspirare, espirare… inspirare, espirare. Ogni momento senza fretta, è parte della crescita, è parte necessaria della vita. Le stagioni mi comunicano un ritmo, inspirare, espirare, e se per un attimo mi abbandono a questo nuovo tempo, posso sentire le mie membra rilassarsi… seguire il flusso. E ora che è autunno, espiro… lungamente… per prepararmi ad un nuovo inspiro. Posso sentire la vita, la natura, le cose."
Stephen Littleword

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