| 2014-2015 |
Eccoci qui... da quando ho scelto di indossare il verde ed entrare nel mondo dell'ASD Amatori Villa Pamphili è passato un anno e mezzo, un anno e mezzo ricco di grandi emozioni, di nuove esperienze, di piccole-grandi vittorie personali, la canotta verde ha segnato l'inizio per me, il primo ingresso in questo mondo, un mondo che conoscevo solo da fuori, che guardavo quasi sempre solo attraverso l'obiettivo e immaginavo attraverso le parole di chi ormai la corsa ce l'aveva già dentro da un pezzo.
Così di un tratto, anche un po' inconsciamente, mi ci sono ritrovata dentro e insieme al gruppo e del tutto inesperta ho mosso i primi passi, le 10 km con il tempo sono diventate le 21 km ed ora chi lo sa...
Con i Ramarri non mi sono sentita mai sola, durante le gare non sono mai mancati i sorrisi, nei momenti di difficoltà non mi è mai mancato l'appoggio. Ognuno a proprio modo ha contribuito a farmi maturare in questo sport, mi ha insegnato a superare gli ostacoli. Ringrazio tutti, specialmente chi ha condiviso la propria storia con me regalandomi un pezzo di sé, regalandomi la possibilità di imparare e crescere. Un colore, una maglia non cambiano tutto questo, alcune persone le porti con te a prescindere e loro lo sanno.
Alle volte capita che durante il tragitto ci si perda, forse cercavo la mia identità, forse cercavo una strada mia e solo mia, soprattutto la cercavo fuori da alcuni schemi che invece mi hanno fatto sentire un po' "stretta" e oggi sento di esserci riuscita, oggi so che ho fatto una scelta consapevole che spero non mi deluda e che mi fa guardare alla corsa con nuovi occhi .
Alle volte capita che durante il tragitto ci si perda, forse cercavo la mia identità, forse cercavo una strada mia e solo mia, soprattutto la cercavo fuori da alcuni schemi che invece mi hanno fatto sentire un po' "stretta" e oggi sento di esserci riuscita, oggi so che ho fatto una scelta consapevole che spero non mi deluda e che mi fa guardare alla corsa con nuovi occhi .
Così, la mia divisa quest'anno diventerà rossa e nera e sposerò il progetto dei Purosangue, un credo che mi ha affascinata dall'inizio, perché in fondo penso che c'è sempre qualcosa che puoi fare per gli altri, correre e far beneficenza, divertirsi e dare la possibilità a qualcun altro di poterlo fare.
Cosa c'è di più bello?
Perciò in bocca al lupo a me per questa nuova avventura, un saluto a tutti i Ramarri, al Presidente e alla sua grande pazienza, gli inizi sono quelli che, nel bene e nel male, nonostante il briciolo di amarezza che sento, segnano il punto 0 da cui tutto parte e che sono certa, come in amore, non si dimenticheranno mai!




















