Le basta solo un po' d'aria nuova
Se mi guardi negli occhi
Cercami il cuore
Non perderti nei suoi riflessi
Non mi comprare niente
Sorriderò se ti accorgi di me fra la gente
Sì che è importante
Che io sia per te in ogni posto
In ogni caso quella di sempre
Un bacio è come il vento
Quando arriva piano però muove tutto quanto
E un'anima forte che sa stare sola
Quando ti cerca è soltanto perché lei ti vuole ancora
E se ti cerca è soltanto perché
L'anima osa
E' lei che si perde
Poi si ritrova
E come balla
Quando si accorge che sei lì a guardarla
Non mi portare niente
Mi basta fermare insieme a te un istante
E se mi riesce
Poi ti saprò riconoscere anche tra mille tempeste
Un bacio è come il vento
Quando soffia piano però muove tutto quanto
E un'anima forte che non ha paura
Quando ti cerca è soltanto perché lei ti vuole ancora
Quando ti cerca è soltanto perché lei ti vuole ancora
E se ti cerca è soltanto perché
Mica si perde
Non si nasconde
Cosa le serve
Mica si spegne...
Corriamo al Tiburtino non offriva di certo la bellezza del centro di Roma, eppure non mi è dispiaciuta! Concentrata sulla mia corsa, sognante con la musica nelle orecchie, un passo non velocissimo ma costante e un leggero dolore di stomaco negli ultimi due km a farmi compagnia in un percorso di piccoli sali e scendi che non mi aspettavo. Insomma, ogni corsa ha la sua storia, ogni corsa racconta qualcosa di me, proprio come questa foto.
Ci sono giorni in cui mi sveglio e sono delusa da me stessa, alle volte si commettono errori che nella maggior parte dei casi a ripensarci si sarebbero potuti evitare e continui a ripeterti che avresti potuto far qualcosa per non farli accadere, non volevo deludere, ma con il senno di poi è sempre più facile.
Non siamo perfetti, soprattutto io, ma senza scusanti, anche questo mi ha aiutato a crescere.
Scritto per runisnow.blogspot.it, un bellissimo blog sulla corsa! www.runisnow.blogspot.it Finalmente anche io faccio parte del mondo Ramarro!
Fino a qualche tempo fa non avrei mai pensato di avere un tesserino FIDAL né tanto meno di far parte di una società sportiva di corsa.
Io correre per tutto quel tempo senza mai fermarmi??? Naaaaaaa, non ci riuscirò mai... pensavo!
E invece, piano piano la mia vita è cambiata, ho solo seguito l'istinto e mi sono fatta trasportare dal corpo, ma soprattutto dal cuore. Sull'onda anche dei racconti di chi ha amato questo sport fin dalle prime corse, eccomi qui... a parlare di gare, di km da macinare, di ripetute, di tabelle, di corretta alimentazione e con un'iscrizione già in mano alla mia prima 21 km!
Sabato 1 novembre, finalmente è arrivata la prima gara ufficiale e competitiva.
La "mia" Corsa dei Santi in realtà inizia molto prima, un anno fa, quando sognavo la linea di partenza come esordio e un infortunio mi ha impedito di esserci.
La delusione, il rammarico... ricordo che quella mattina uscii di casa sconsolata e con una gamba dolorante con la mia macchina fotografica, pensavo che fare le foto a chi correva mi avrebbe aiutato a mandar via un po' di tristezza, ma i 5 mesi di stop si sono poi rilevati davvero pesanti, lunghi e quello ne era solo l'inizio.
Ma come tutto, è passato e me lo sono buttato dietro alle spalle, ricordandone solo l'insegnamento ricevuto. Prendersi sempre cura del proprio corpo, assecondarlo e sentirne i segnali senza mai ignorarlo.
Ho solo dovuto aspettare, con pazienza e costanza, la mia prima gara competitiva è arrivata!
L'emozione mi ha accompagnata già dall'inizio della settimana, un piccolo doloretto al gluteo mi ha ricordato che in fondo la corsa, come tutti gli sport, riserva sorprese che spesso portano a ridimensionare i propri obiettivi, ma questo non significa che poi siano del tutto impossibili!
Armata di arnica e di olio di canfora ho trascorso gli ultimi due giorni a prendermi cura di quel dolore. Sabato mattina era sparito! L'arrivo al gazebo, i saluti di chi avevo già conosciuto e le presentazioni, persone che fino ad allora erano solo un nome sono diventate finalmente una mano da stringere, una voce da udire, un sorriso da condividere! L'accoglienza calorosa degli Amatori di Villa Pamphili, non elemosina mai, ne ricevi sempre in grande abbondanza!
Ritrovo Lise e Mapi, che già nella Blood Runner mi avevano accompagnata. Con loro parto, l'euforia della partenza si trasforma in carica e faccio i primi 5 km, l'andatura è tranquilla ma buona, Roma è magnifica e calda intorno a noi, vogliamo godercela, non c'è cornice più bella che il centro della nostra meravigliosa città. Dopo il ristoro, sulla salita di Via Merulana rimango indietro, le vedo davanti a me, un po' mi dispiace, ma non fa niente, sulle salite sono ancora scarsina e dopo quella del Colosseo sento già le gambe pesanti.
Ma la salita passa senza mai fermarmi, costante, so che poi c'è la discesa di Via Cavour e riuscirò a riprender ritmo! Il peggio è passato, da adesso in poi il tragitto è tutto piatto, mi godo gli ultimi km e soprattutto gli ultimi metri su Via della Conciliazione (che mi regalano un bellissimo sorriso!) chiudo il mio ultimo km senza problemi.
Ricevo il mio premio, non solo la medaglia, ma la soddisfazione di esserci stata, di averla corsa, di averla condivisa, ma soprattutto di sapere che chi mi vuole bene gioirà con me per questa nuova conquista, mi merito la mia prima medaglia sui 10 km, so che posso e devo migliorare il tempo che è alto, ma con calma, senza fretta. Voglio pur sempre godermi il viaggio! E' bello sapere che dopo la gara hai un gazebo da raggiungere e persone da cercare, persone che condividono con te questa passione e la soddisfazione dell'avercela fatta. Grazie a tutti i Ramarri per il pre gara, per la gara e soprattutto per il magnifico post gara in piacevolissima compagnia! Alla prossima, di nuovo con voi!