In questi mesi sicuramente ho dovuto rivedere quelli che erano i miei obiettivi. Un giorno succede, nella corsa come nella vita, cambiano le cose senza preavviso (o magari, non ti sei solo accorto che stavi spingendo troppo) cambiano le carte in tavola e quelli che sembravano piccoli sogni sempre più vicini da raggiungere si allontanano e tu sei lì a guardarli e per quanto ti impegni non puoi far nulla. Una delle tante "stronze" lezioni di vita, che per quanto non sia questa una questione di vita o di morte (insomma ci sono cose molto più serie!), ti fanno cambiare direzione, una sterzata forzata, quando proprio non vorresti. Ma non fa niente, come successo altre mille volte mi rimbocco le maniche e ricomincio, con tutta la fatica che ne consegue accompagnata dalla sfiducia del vedermi ripercorrere gli stessi passi di quando avevo iniziato. Anche se sento tutto il peso di questo stop e del ripartire da capo, oggi la sola cosa che mi interessa veramente, per quanto riguarda questo argomento, è avere la possibilità di riprovarci e questo mi riempie il cuore di gioia. Sono felice e non lo so in quanto tempo e come arriverò ai miei obiettivi, ma so che lo farò con un passo alla volta e senza mollare mai!
lunedì 31 marzo 2014
la gioia di ripartire fa a cazzotti con la consapevolezza di dover ricominciare da capo
domenica 23 marzo 2014
Un'esperienza chiamata Maratona
Di nuovo dall'altra parte dell'arco, questa volta con molta più preparazione, uno studio attento del percorso, strategie con gli esperti, calcoli di spostamenti millimetrici sulle distanze, 3^ km, 13^, 37^, 42^, insomma più che fare la fotografa sembrava dovessi correrla io sta maratona!
E non è forse vero che ho sognato di essere al posto dei tenaci podisti che hanno varcato l'arco di arrivo della 20^ maratona di Roma? (Per me sono super eroi mascherati da umani!)
Un'esperienza meravigliosa, di cui ho amato coglierne ogni piccolo particolare, i sorrisi, le persone bizzarre, le smorfie di dolore, le attese, la pioggia, la città eterna. Sono tornata a casa distrutta ma con il cuore pieno di gioia. Amo l'atmosfera che crea questo sport!
mercoledì 19 marzo 2014
a mio padre...
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| l'emozione in uno scatto... |
I ricordi più belli di te sono legati alla domenica, alle tante domeniche che non vedevo l'ora arrivassero per passare finalmente del tempo insieme. Per me domenica significava papà.
Sei sempre stato un uomo piuttosto "duro", un uomo vecchio stampo, gli abbracci, le carezze sono arrivate solo con l'età, sono arrivate oggi, quando anche tu hai compreso quanto la vita sia fugace e sfuggente, prima non avevi tempo di fermarti a pensare.
Eppure so che hai il cuore tenero, i tuoi occhi ne sono lo specchio, so che dietro a quel modo duro di trattare le tue emozioni c'è sempre stato un uomo dall'animo buono, che ha deciso di farci arrivare il suo amore garantendoci tutto ciò di cui avevamo bisogno, un presente d'oro e un futuro sicuro. Lavorare per te significava prenderti cura della famiglia e farlo instancabilmente e senza sosta.
Non me la sento di colpevolizzarti e oggi vorrei solo poter tornare indietro e correrti incontro ad abbracciarti ogni qual volta potevo farlo e non l'ho fatto per orgoglio o per dispetto, urlartelo e dirti che ne avevo bisogno, oggi vorrei chiederti a gran voce quegli abbracci e quei baci mancati.
Un giorno smettiamo di chiederli e basta. I nostri genitori smettono di accorgersi di quanto ne abbiamo bisogno e ciò che non sono capaci o in grado di darci emotivamente arriva da qualche altra parte, cresciamo e ci allontaniamo...
Ma poi (prima o poi), il giorno in cui ci si ritrova arriva sempre, a volte coincide con la perdita alle volte invece coincide con la paura reale della perdita.
Non dimentichiamoci mai, che nonostante gli errori, un padre non ha mai smesso di portarti nel cuore e di proteggerti, dal giorno in cui sei nato, anche se a volte non è stato in grado di dimostrartelo.
Ti amo papà e sono tra i più fortunati ad averti ancora con me... auguri...
domenica 16 marzo 2014
Ciao Glenn
E così se ne va uno dei personaggi protagonisti della fotografia moderna, è morto all'età di 86 anni Glenn McDuffie, a Dallas in Texas, il marinaio che baciò la bellissima infermiera a Times Square (New York).
La fotografia scattata dal fotografo Alfred Eisenstaedt il 15 agosto del 1945 e pubblicata dalla rivista Life è molto più di un bacio rubato, rappresenta la fine dell'incubo e la resa del Giappone agli Stati Uniti.
La gioia post bellica, la fine della seconda guerra mondiale, immortalata in un fantastico scatto che ha fatto la storia della fotografia.
Come si fa a non notare la presa forte e tenace dell'uomo, quasi a voler "rubare" non solo un bacio ma l'intero corpo della donna, sexy, bella, in una posa perfetta che forse può sembrare non naturale, entrambi vestiti delle loro divise, divise che fino a quel giorno li hanno visti combattere, seppure in maniera diversa, per il loro paese.
Come si fa a non notare la presa forte e tenace dell'uomo, quasi a voler "rubare" non solo un bacio ma l'intero corpo della donna, sexy, bella, in una posa perfetta che forse può sembrare non naturale, entrambi vestiti delle loro divise, divise che fino a quel giorno li hanno visti combattere, seppure in maniera diversa, per il loro paese.
Con lui se ne va uno degli ultimi romantici del dopo guerra... giovane e senz'altro tenace per l'epoca!
Una delle coppie più famose al mondo, identità che sono rimaste segrete per lungo tempo, fino a quando la crocerossina Edith Shain scrisse al fotografo rivelandosi e prestandosi a diversi scatti nel corso degli anni, fino a spegnersi alla veneranda età di 91 anni.
Mentre l'identità dell'uomo rimase sconosciuta molto più a lungo, quando venne finalmente nel 2007 riconosciuta e approvata a discapito dei tanti "aspiranti marinai" in cerca di fama!
“I was so happy. I ran out in the street, and then I saw that nurse. She saw me hollering and with a big smile on my face. I just went right to her and kissed her…We never spoke a word, afterward, I just went on the subway across the street and went to Brooklyn.” [Edith McDuffie]
La forza della fotografia è proprio questa, lasciare immutata la forma a ricordarci e raccontarci la storia e le emozioni provate nel momento dello scatto.
La forza della fotografia è proprio questa, lasciare immutata la forma a ricordarci e raccontarci la storia e le emozioni provate nel momento dello scatto.
giovedì 13 marzo 2014
Correre in rosa
Fatto per runisnow.blogspot.it, un bellissimo blog sulla corsa! www.runisnow.blogspot.it
Ho pensato che un video fosse il miglior modo per raccontare questa storia. Un video che racchiude espressioni, sorrisi, gioie e dolori. Donne che hanno un unico sogno in comune. A dimostrazione del fatto che se vuoi... puoi. Di sicuro la strada per realizzare il sogno è lunga e senz'altro piena di fatica, ma che soddisfazione arrivare fino in fondo!
Ho pensato che un video fosse il miglior modo per raccontare questa storia. Un video che racchiude espressioni, sorrisi, gioie e dolori. Donne che hanno un unico sogno in comune. A dimostrazione del fatto che se vuoi... puoi. Di sicuro la strada per realizzare il sogno è lunga e senz'altro piena di fatica, ma che soddisfazione arrivare fino in fondo!
Dedicato a chi non smette mai di crederci, qualunque sia l'obiettivo da raggiungere!
Buona visione!
Apri il link: http://vimeo.com/89105562
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